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Acio+
Alessandro Acito
Tel. +39 345 2307369
info@acio.plus

Alla cortese attenzione di
Regione Umbria

Proposta preliminare per candidatura LIFE

UMBRIA HEAT & COOL RESILIENCE
Piani locali integrati di riscaldamento e raffrescamento per aree interne, piccoli Comuni e comunità rurali umbre

Linea individuata: LIFE-2026-CET-HEATCOOLPLAN – Supporting the delivery of actionable, integrated, and comprehensive local heating and cooling plans.

Programma: LIFE – Programme for Environment and Climate Action 2021-2027.

Tipologia: Coordination and Support Action (CSA), cioè azione di coordinamento e supporto focalizzata su governance, pianificazione, capacity building, dati, coinvolgimento degli stakeholder e attivazione di investimenti.

Sintesi della proposta

La presente nota trasforma l’ipotesi progettuale off-grid e di competenze energetiche in una proposta coerente con la call LIFE-2026-CET-HEATCOOLPLAN. L’obiettivo non è finanziare direttamente impianti o veicoli, ma sostenere Regione Umbria e un gruppo di Comuni pilota nello sviluppo di piani locali o intercomunali di riscaldamento e raffrescamento, capaci di produrre una pipeline di investimenti successivi per efficienza energetica, pompe di calore, solare termico, biomasse sostenibili, fotovoltaico con accumulo, comunità energetiche e soluzioni semi-off-grid per edifici pubblici e comunità vulnerabili.

Indice

  1. Che cos’è LIFE e perché questa linea è pertinente
  2. Acronimi essenziali
  3. Perché Regione Umbria
  4. Azioni ammissibili e non ammissibili
  5. Proposta tecnica
  6. Ruolo di Regione Umbria e partenariato
  7. Risultati attesi
  8. Elementi finanziari e condizioni
  9. Fonti ufficiali e documentali

Acio+
Alessandro Acito – info@acio.plus

1. Che cos’è LIFE e perché questa linea è pertinente

LIFE è il programma dell’Unione europea per l’ambiente e l’azione per il clima. Nel periodo 2021-2027 sostiene progetti nei campi ambiente, natura, economia circolare, mitigazione e adattamento climatico e transizione energetica pulita. Il sotto-programma Clean Energy Transition sostiene soprattutto azioni non infrastrutturali: capacità tecnica, governance, strumenti di pianificazione, informazione, coinvolgimento degli attori locali e rimozione delle barriere di mercato.

La linea LIFE-2026-CET-HEATCOOLPLAN supporta autorità locali e regionali nello sviluppo e nella consegna di Local Heating and Cooling Plans, cioè piani locali di riscaldamento e raffrescamento. Questi piani servono a orientare decisioni pubbliche e investimenti su edifici, infrastrutture energetiche, rinnovabili locali, reti, efficienza energetica e tutela dei cittadini vulnerabili.

2. Acronimi essenziali

Acronimo Spiegazione
LIFE Programme for Environment and Climate Action: programma UE per ambiente e clima.
CET Clean Energy Transition: sotto-programma LIFE per transizione energetica pulita.
CSA Coordination and Support Action: azione di coordinamento e supporto, non destinata principalmente a realizzare impianti o dimostrazioni tecnologiche.
LHCP Local Heating and Cooling Plan: piano locale o intercomunale per riscaldamento e raffrescamento.
FER Fonti di Energia Rinnovabile.
CER Comunità Energetica Rinnovabile: soggetto collettivo che produce e condivide energia rinnovabile.
DSO Distribution System Operator: gestore della rete di distribuzione elettrica.
SECAP Sustainable Energy and Climate Action Plan: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima.
NECP National Energy and Climate Plan: Piano Nazionale Energia e Clima.
EPBD Energy Performance of Buildings Directive: direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici.
EED Energy Efficiency Directive: direttiva europea sull’efficienza energetica.

3. Perché Regione Umbria

L’Umbria presenta un profilo coerente con l’impostazione della call: presenza di piccoli Comuni e aree interne, fabbisogno di resilienza energetica, necessità di pianificazione integrata tra edifici pubblici, comunità locali, imprese agricole, sistemi energetici distribuiti e vulnerabilità sociale. La Regione può agire come soggetto istituzionale capace di coordinare Comuni, agenzie tecniche, università, imprese, operatori di rete, comunità energetiche e terzo settore.

Il Parco delle Energie Rinnovabili (PeR), secondo il materiale progettuale fornito, può offrire un living lab territoriale: una struttura che produce energia da rinnovabili proprie, integra fotovoltaico, eolico, solare termico, biomasse, recupero acque, agricoltura naturale e formazione pratica. Questo ruolo è utile solo se subordinato alla finalità del bando: costruire capacità e piani H&C, non finanziare nuovi impianti come azione principale.

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Alessandro Acito – info@acio.plus

4. Azioni ammissibili e non ammissibili

Azione ipotizzata Valutazione prudente Riformulazione consigliata
Formazione su misure di energizzazione off-grid di comunità rurali isolate Ammissibile se riformulata Capacity building per Regione, Comuni, tecnici comunali, energy manager e stakeholder su piani locali di riscaldamento e raffrescamento resilienti. L’off-grid va trattato come scenario tecnico per edifici pubblici, comunità vulnerabili, accumuli e continuità energetica, non come obiettivo autonomo.
Implementazione di soluzioni di produzione di energia pulita off-grid Non ammissibile come investimento LIFE principale Trasformare in studi di fattibilità, mappatura, schede investimento, analisi costi-benefici, modelli di governance, piano autorizzativo e piano finanziario per attivare risorse successive.
Minivan elettrici per contrastare lo spopolamento Fuori focus per questa call Non inserirli come attività finanziata. Possono comparire solo come co-beneficio futuro non centrale, ad esempio se una microgrid pubblica potrà alimentare anche servizi locali elettrici. Il cuore deve restare heating and cooling.

5. Proposta tecnica

Obiettivo generale

Creare un quadro regionale e intercomunale per la pianificazione del riscaldamento e raffrescamento sostenibile in Umbria, con particolare attenzione ai piccoli Comuni, alle aree interne, agli edifici pubblici essenziali, alle famiglie vulnerabili e alle comunità rurali.

Obiettivi specifici

  • Costruire una task force regionale per i piani H&C, con competenze tecniche, amministrative e sociali.
  • Mappare domanda di calore e raffrescamento, edifici pubblici prioritari, vulnerabilità sociale e risorse energetiche locali.
  • Elaborare piani locali o intercomunali H&C per territori pilota umbri.
  • Integrare nei piani soluzioni di efficienza, pompe di calore, solare termico, biomasse sostenibili, recupero calore, fotovoltaico con accumulo e comunità energetiche.
  • Preparare schede di investimento bancabili da finanziare con FESR, FSE+, FEASR, risorse regionali, BEI, strumenti nazionali o capitale privato.

Pacchetti di lavoro proposti

WP Contenuto Output
WP1 Governance regionale, accordi con Comuni pilota, coinvolgimento partner europei. Task force H&C Umbria; lettere di supporto; struttura di governance.
WP2 Raccolta dati geospaziali, tecnici, climatici e socioeconomici. Atlante H&C dei territori pilota; baseline energetica e sociale.
WP3 Capacity building e laboratori presso PeR e territori pilota. Moduli formativi; manuale operativo; tecnici pubblici formati.
WP4 Co-progettazione dei piani locali/intercomunali. LHCP consegnati e, ove possibile, adottati come documenti di policy.
WP5 Pipeline investimenti e modelli finanziari. Schede progetto, stima costi, priorità e fonti finanziarie.
WP6 Replicabilità, comunicazione e trasferimento. Toolkit per altri Comuni umbri; eventi; policy brief regionale.

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Alessandro Acito – info@acio.plus

6. Ruolo di Regione Umbria e partenariato

Regione Umbria potrebbe svolgere il ruolo di coordinatore o di beneficiario istituzionale principale. Il ruolo minimo consigliato comprende: indirizzo politico, raccordo con Comuni e Unioni di Comuni, accesso a dati regionali, coordinamento con strategie regionali energetiche e climatiche, facilitazione dell’adozione dei piani e individuazione di fonti finanziarie post-progetto.

Per la call HEATCOOLPLAN la proposta deve essere presentata da almeno tre beneficiari, non affiliated entities, stabiliti in tre diversi Paesi eleggibili. Per questo motivo è necessario costruire un consorzio europeo, idealmente con due regioni o agenzie energetiche di altri Stati membri che lavorino su aree rurali, interne o montane.

Partner umbri suggeriti

  • Regione Umbria: governance, raccordo istituzionale, strategie e fondi regionali.
  • Comuni o Unioni di Comuni pilota: territori di sperimentazione dei piani LHCP.
  • PeR – Parco delle Energie Rinnovabili: living lab, formazione pratica, dimostrazione di soluzioni già esistenti e supporto alle competenze.
  • Università degli Studi di Perugia: analisi dati, scenari, validazione tecnico-scientifica.
  • ARPA/agenzie tecniche regionali: dati ambientali, clima, qualità dell’aria e indicatori.
  • DSO, utility, ESCo e operatori energia: dati di rete, fattibilità infrastrutturale, modelli di investimento.
  • GAL, ETS, associazioni di categoria e CER: coinvolgimento delle comunità e delle aree interne.

7. Risultati attesi

  • Creazione di un framework regionale o intercomunale per i piani di riscaldamento e raffrescamento.
  • Consegna di piani LHCP per territori pilota umbri.
  • Formazione di funzionari, tecnici pubblici e stakeholder locali.
  • Coinvolgimento di cittadini, comunità energetiche, operatori di rete, imprese, associazioni e servizi pubblici.
  • Identificazione di misure di efficienza energetica e rinnovabili locali per ridurre consumi, emissioni e dipendenza da combustibili fossili.
  • Pipeline di investimenti attivabili dopo LIFE, con schede progetto e possibili fonti di finanziamento.

8. Elementi finanziari e condizioni

Voce Dato
Call LIFE-2026-CET
Topic LIFE-2026-CET-HEATCOOLPLAN
Budget topic EUR 6.500.000
Contributo UE indicativo per proposta Fino a EUR 2.000.000 considerati adeguati dalla Commissione; non sono esclusi importi diversi.
Funding rate massimo 95%
Quota non finanziata 5%
Scadenza 16 settembre 2026, 17:00 CET/CEST Bruxelles secondo scheda ufficiale.

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Alessandro Acito – info@acio.plus

9. Posizionamento strategico della proposta

Candidabilità:
media-alta, se centrata su piani H&C e non su acquisto impianti o veicoli.

Linea consigliata:
LIFE-2026-CET-HEATCOOLPLAN.

Motivo principale:
la call supporta autorità regionali e locali nello sviluppo di piani locali di riscaldamento e raffrescamento.

Rischio principale:
presentare l’off-grid come investimento tecnologico e non come scenario di pianificazione.

10. Azioni da non inserire come costi principali LIFE

  • Acquisto di minivan elettrici o servizi di mobilità.
  • Realizzazione diretta di impianti off-grid come obiettivo centrale.
  • Sviluppo di nuove piattaforme digitali come focus prevalente.
  • Formazione generalista slegata dai piani locali di riscaldamento e raffrescamento.

11. Prossimi passi operativi

  1. Individuare assessorato e direzione regionale competenti.
  2. Selezionare 5-10 Comuni pilota, inclusi piccoli Comuni sotto i 45.000 abitanti.
  3. Costruire il consorzio europeo con almeno due partner di due Paesi eleggibili diversi.
  4. Definire il perimetro territoriale dei piani LHCP.
  5. Preparare una concept note di 5-7 pagine per la Regione.
  6. Raccogliere lettere di interesse da Comuni, utility, DSO, Università e stakeholder territoriali.
  7. Costruire baseline dati e lista di investimenti potenziali.

12. Fonti ufficiali e documentali

Fonti ufficiali LIFE: Call document LIFE-2026-CET, versione 1.0 del 21 aprile 2026; pagina CINEA del topic LIFE-2026-CET-HEATCOOLPLAN; Funding & Tenders Portal. Se emergessero divergenze tra pagina CINEA, Funding & Tenders e call document, farà fede la documentazione ufficiale del Funding & Tenders Portal e il call document applicabile.

Materiale di progetto utilizzato: proposta RSP parziale revisionata; manuale off-grid fornito dall’autore. I contenuti sono stati selezionati e riformulati in chiave compatibile con HEATCOOLPLAN: capacity building, mappatura, governance, coinvolgimento, piani locali e pipeline di investimenti.

Cordiali saluti,

Alessandro Acito

Tel. +39 345 2307369
info@acio.plus

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